Il nostro Dojo, Kendo e cultura

Storia del Mizuta Kendo Club

Dalle origini a oggi

Il M° Shigenori Mizuta e il M° Ermanno Ceriello a Modena, 4 dicembre 2016.

Il Kendo a Venezia nacque nel 1990, per merito di un’iniziativa della palestra Tadashi Koike (Mestre) che, contattando l’Associazione Italiana Kendo (AIK), incaricò Livio Lancini (allora 2 dan) di iniziare un nuovo corso di Kendo.
Grazie al sacrificio di Livio, che ogni sabato affrontava il viaggio da Brescia a Mestre, si creò il primo nucleo di Kendoka veneziani. Dopo un anno, gli intraprendenti Kendoka, tra i quali Ermanno Ceriello, iniziarono un’attività parallela anche in centro storico, la palestra era piccola ma il morale alto.
Nasceva il Mizuta Kendo Club, in onore del Sensei Shigenori Mizuta 8º Dan Hanshi, grande amico e mentore di Ermanno.
L’attività continuò con costanza, alcuni problemi per trovare gli spazi hanno un po’ caratterizzato questi anni, fino a che problemi logistici non costrinsero i Kendoka a lasciare la città lagunare, soprattutto per incontrare le necessità dei sempre più numerosi partecipanti non veneziani: il club, continua ad essere tutt’oggi un gruppo corposo.

Lo spirito del Dojo

Vorremmo fosse chiaro lo spirito con cui il Kendo è praticato da noi come dalla maggior parte dei kendoka, perciò se non l’avete ancora fatto, date un occhio alla sezione “Il Kendo“, questo vi aiuterà a comprendere quali siano i veri obiettivi di questa disciplina!

Il Kendo non può essere praticato come “tecnica di combattimento” perchè nella vita quotidiana non capiterà mai di combattere con la “spada alla mano”. Ciò che colpisce negli anni di pratica, sono gli aspetti secondari della Via della spada, che tanta influenza ha anche nella vita di tutti i giorni, nel carattere di chi si trova a combattere mettendo in gioco tutto se stesso, ma con il più profondo rispetto del suo avversario.

Non bisogna però aspettarsi che gli allenamenti siano una sorta di dibattito filosofico, la verità è che il Kendo offre i suoi benefici semplicemente attraverso la pratica dei suoi esercizi. Nel Kendo si lavora e ci si concentra per migliorare il proprio Kendo, tutto il resto viene da se, compresa l’atmosfera di amicizia e collaborazione che si crea nei dojo.

Agonismo, rivalità, e certe forme di gerarchia che s’incontrano in altre discipline, sono totalmente assenti nel Kendo. I principianti godono dello stesso rispetto, considerazione e amicizia, riservata ai praticanti più esperti nonchè all’istruttore stesso.

Tutto questo è vero per il Dojo di Venezia come per tutti gli altri Dojo che abbiamo conosciuto, ed il medesimo spirito si può respirare anche in occasione degli stage nazionali ed internazionali, nonchè quando c’è l’opportunità di ospitare maestri e praticanti giapponesi.

 

Cogliete quindi l’occasione, provate a praticare e…GAMBATTE KUDASAI!